
Era il 1965 quando Rino Snaidero decise di intraprendere la grande avventura nel mondo del basket. Il sodalizio durò 15 anni, un lungo ciclo ricco di soddisfazioni. Udine, città prevalentemente calciofila, si innamorò pazzamente delle casacche arancioni.
Tanti i campioni che transitarono nel glorioso palasport i via “Marangoni”, difficile anche fare una graduatoria ma forse Joe Allen e Claudio Malagoli, entrambi prematuramente scomparsi, i giocatori più amati dal Cavaliere.
Fra i successi di squadra come dimenticare il quarto posto assoluto conquistato nel campionato 1972/73 (il più alto della storia del basket friulano), oppure il quinto della stagione precedente 1971/72. Due anche le partecipazioni alla Coppa Korac nel 1973 (quando furono raggiunti i quarti di finale) e nel 1977. Nella bacheca anche il prestigioso titolo di Campione d’Italia Juniores conquistato nel 1976 sotto la guida del Professor Flavio Pressacco.
Il secondo ciclo targato Edi Snaidero parte nel 1998/99 in Serie A2 e si è concluso al termine della stagione appena archiviata con una retrocessione in Legadue.
Ritrovatosi in Serie A2 il Presidente Edi Snaidero decide di affidare la costruzione della squadra a Giancarlo Sarti, una sorta di trait union fra la prima Snaidero e la nuova realtà arancione. In panchina ci si affida ad un esordiente quale Matteo Boniciolli, la stratosferica coppia Alibegovic-Smith conduce la squadra in serie A1 al termine di una memorabile sfida con l’Ina Barcellona Pozzo di Gotto conclusasi a gara 4 in un “Carnera” stipato come mai era accaduto prima.
In A1 la Snaidero di Boniciolli entusiasma, entra ai play-off e perde solo alla quinta partita nei quarti di finale contro la Scavolini, chiudendo la stagione al settimo posto assoluto che significa accesso alla Coppa Saporta.
Un ciclo si è chiuso ed è tempo di voltare pagina: arrivano Phil Melillo, Enzo Esposito, Nando Gentile, a Udine si sogna, sulla carta sembra una Snaidero da primissimi posti. Purtroppo invece il gruppo si rivela più difficile del previsto e il primo a farsi da parte è proprio Melillo rimpiazzato da Fabrizio Frates.
Per la stagione 2002/03 Edi Snaidero decide di dare fiducia in panchina a Frates, la squadra però stenta e allora la società decide di interrompere il rapporto prima con il manager Sarti e poi con lo stesso Frates. Arriva Pillastrini e con lui comincia a trovare un minutaggio importante Sasha Vujacic, ora ai Lakers, ma è Jerome Allen, l’ennesimo sforzo del Presidente, a dare la definitiva quadratura al cerchio.
E’ l’estate 2003 quando Edi Snaidero decide di puntare nuovamente su una scommessa: Alibegovic coach-manager. La stagione va discretamente ma passerà ai posteri, purtroppo, come la stagione della scomparsa del Cavalier Rino Snaidero.
Purtroppo la seconda stagione targata Alibegovic non si rivela positiva come la prima e così, dopo un inizio stagione ricco di soddisfazioni e forse illusorio per tutta la piazza, una serie incredibile di traversie fa precipitare la squadra in una situazione complicata.
Tocca, allora, alla coppia Ghiacci-Pancotto pilotare la Snaidero nella stagione del rilancio. La prima annata 2005/06 si rivela trionfale con il quinto posto finale e il ritorno nella coppe europee dalla porta principale. La Snaidero di Pancotto è capace di vincere ben 10 partite fuori casa, di arrivare alle Final Eight di Coppa Italia e, soprattutto, di tornare ai play-off.
La seconda stagione targata Ghiacci-Pancotto è positiva in Uleb Cup, dove la Snaidero manca l'approdo ai quarti di finale con Vilnius per un solo canestro di differenza, un po’ meno in campionato così come nella stagione 2007/08, l'ultima targata Ghiacci-Pancotto, la Snaidero produce alti e bassi anche a causa di alcuni infortuni, in primis quello occorso a Jerome Allen. Dopo un buon inizio, la squadra si spegne e chiude nei bassifondi della classifica.
Nell'estate 2008, dopo il ritiro delle dimissioni di Edi Snaidero dalla carica di presidente, si è ripartiti da coach Attilio Caja. Il resto è storia recente con la retrocessione in Legadue e la ripartenza con una nuova compagine societaria allargata e con il ritorno il plancia di comando come General Manager di Teo Alibegovic. In panchina un giovane rampante quale Demis Cavina.
Analizziamo nel dettaglio quelli che sono stati i vari passaggi a partire dal 1999 ad oggi:
1999/2000 Regular Season A2 6° posizione (su 11) con 30 punti;
1999/2000 Play Off A2 Girone A Finale Snaidero - Ina Sicilia Barcellona (gara 4) 82-81;
2000/2001 Regular Season A1 7° posizione (su 18) con 32 punti;
2000/2001 Play Off A1 Quarti di finale (alla quinta partita) Scavolini-Snaidero 103-82;
2001/2002 Regular Season A 12° posizione (su 18) con 28 punti;
2001/2002 Play Off Ottavi di finale (alla seconda partita) Snaidero-Siena;
2002/2003 Regular Season A 17° posizione con 26 punti;
2003/2004 Regular Season A 12° posizione con 30 punti;
2004/2005 Regular Season A 15° Posizione (su 18) con 26 punti;
2005/2006 Regular Season A 5° Posizione (su 18) con 44 punti;
2005/2006 Play Off Quarti di finale (alla terza partita) Snaidero-Napoli
2006/2007 Regular Season A 12° Posizione con 30 punti; ottavi di finale in Uleb Cup con Vilnius
2007/2008 Regular Season A 16° Posizione con 26 punti
2008/2009 Regular Season A 16° Posizione con 12 punti