Zacchetti e Molinaro da votare per la gara delle schiacciate alla Final four di Coppa a Sassari
La Snaidero recupera punti e forze
Dopo i 2 fatti con Pavia, alla ripresa ieri Udine era solo senza Harrison
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CC fermo almeno sino a giovedì. Coach Cavina: con Mocnik abbiamo il cambio del play ma alla fine ha più valore l’americano nelle impostazioni difensive e nelle letture offensive
di VALERIO MORELLI
UDINE. La Snaidero, sempre settima per classifica avulsa in Legadue nel trio al quinto posto con Vigevano e Casale, si tiene stretti i 2 punti conquistati contro Pavia al Carnera nella sesta di ritorno. Coach Cavina si tiene ancora più stretti i due giovani risanati dall’influenza, Pascolo e Molinaro, che ieri gli hanno consentito di riprendere gli allenamenti rifacendo 5 contro 5 in vista della visita domenica alla capolista Sassari. Resta a fare lavoro differenziato, almeno fino a giovedì, il solo Harrison nella settimana del triplo ex caldo caldo – Cavina e Dordei in arancione e Sacchetti sull’altro fronte – che porterà Udine, in comoda posizione play-off, all’assalto del vertice della categoria.
Pavia. Sventato il primo blitz pavese e dell’altro ex Forte, la Snaidero a 9 turni da fine stagione regolare è a +12 sulla zona retrocessione e a +1 in differenza canestri sulla Paul Michell penultima, retrocedenda al pari di Latina. «Sono contento di 2 punti pesanti – ribadisce Cavina – in un periodo non semplice. Potevamo gioire prima se non avessimo sbagliato liberi, esperienza già vissuta nella stessa fase all’andata. È una vittoria importante, con più lucidità poteva essere tranquilla, invece nel finale abbiamo sofferto un po’. Senza un Usa è un gran risultato, al di là della sofferenza».
Ripresa. «La soddisfazione è ulteriore oggi (ieri, ndr) – ribadisce Cavina, come auspicato domenica – perché ricominciamo ad allenarci con una certa completezza nel gruppo. La coperta resta sempre corta. Come si è visto domenica, la squadra ha un assetto tecnico diverso con o senza Harrison. Senza CC abbiamo la spinta di due play (Brown e Mocnik, ndr), ma lui è importante in difesa e nelle letture offensive».
Harrison. Eppure, le ultime tre gare dicono che la Snaidero senza CC ha vinto a Vigevano e con Pavia, mentre ha perso a Reggio Emilia per un suo sottomano sbagliato in un pessimo contributo anche di Bennett negli ultimi quattro possessi decisivi, due a testa. «La squadra ha due volti diversi con Mocnik o Harrison. Se entra uno esce l’altro (in Legadue si può giocare al massimo con tre stranieri, due extra e un comunitario o viceversa, ndr) – annota Cavina –. Il secondo play è un fattore importante. Alla lunga, però, CC ha un valore superiore nel sistema, pur se giocando solo con un play bisogna sopperire di squadra».
Mathis. Discorso propedeutico forse al rientro di capitan Donte che, italiano passaportato, potrà essere schierato assieme a Brown, Harrison e Bennett a differenza del buon Mocnik, comunitario. CC farà giovedì un controllo ecografico per i guai muscolari alla gamba destra. Fermo da due settimane, mentre Mathis ko a Venezia manca dalla terza d’andata, per entrambi – forse più per il play – è probabile il ritorno in campo il 13 marzo al Carnera contro Brindisi dopo la sosta di Legadue del 5 e 6 marzo per la Coppa a Sassari. Dove domenica Banco-Snaidero sarà arbitrata da Pascotto, Vicino e Ciaglia.
Schiacciate. Alla Final four ci sarà una gara di schiacciate. In lizza sono 2 giocatori di ognuna delle 12 squadre escluse. Per la Snaidero sono Zacchetti, altro ex sassarese, e Molinaro e si possono votare, da ieri e fino a domenica, su www.legaduebasket.it. Vi parteciperanno i 4 più votati, più un giocatore a testa delle semifinaliste escluse in Sassari-Brindisi e Reggio Emilia-Veroli.