Gli arancioni devono far fruttare il fattore campo per rimediare alla sconfitta di Reggio Emilia
La Snaidero deve risolvere il rebus difesa
Harrison ko e Ferrari è in forse per la sfida di domani con Pavia
BASKETx
L’allenatore Cavina per marcare il pericoloso ex Forte potrebbe puntare su Brkic «Il mio duello conta soltanto per le statistiche, è una partita da vincere di squadra»
UDINE. Tra mille problemi fisici, assenze importanti e acciacchi vari, la Snaidero si aggrappa alle proprie certezze per affrontare domani l’insidiosa sfida al Carnera con la Paul Miller Pavia. Tra queste, c’è la solidità di rendimento di David Brkic, ormai per antonomasia il miglior giocatore italiano della Legadue di quest’anno. Contro l’ex Joseph Forte gli arancione non potranno contare sui loro migliori difensori, almeno sul perimetro: Harrison è ko e pure Ferrari si è fermato per colpa di un fastidiso mal di schiena. Ecco perché sarà fondamentale per coach Cavina provare a sfruttare appieno il contributo di Brkic, l’ex di sponda friulana, che può diventare letale per i lunghi pavesi, specie se riuscirà a ripetere le ottime prestazioni delle ultime gare.
Duello. Nel turno precedente, nella vittoria di Pavia con Latina, Joseph Forte ha “detto” 37 punti, guadagnandosi il titolo di Mvp della giornata. David Brkic, a Reggio Emilia, ha risposto con una prestazione da 27 di valutazione risultando il miglior italiano del turno. «Conta soprattutto la sfida tra le due squadre – obbietta Brkic –: il mio duello con Forte rappresenta soltanto una curiosità statistica e, comunque, è l’ultima cosa alla quale si pensa di solito una volta che si è scesi in campo. Per noi sarà un incontro importante, perché ci teniamo a confermare l’imbattibilità che ultimamente abbiamo dimostrato in casa e a consolidare la nostra buona classifica».
Avversari. «La Paul Mitchell – spiega il 2.12 che ha giocato a Pavia nella stagione 2007-08 con 11,2 punti e 6,1 rimbalzi di media e un high di 39 punti –, grazie agli innesti recenti è diventata una formazione più equilibrata di quanto fosse a inizio campionato. Con Forte e Boykin ha più talento ed è più forte e solida a rimbalzo. Nelle ultime settimane hanno preso a macinare gioco e vittorie in casa: ora manca loro un bliz in trasferta per confermare il trend positivo in ottica salvezza, quindi faremo bene a non sottovalutarli».
Condizione. «Purtroppo – chiosa Brkic – abbiamo qualche problema di troppo. Harrison non ci sarà, altri sono acciaccati e, in generale, non stiamo vivendo un periodo fortunato. Io non sono ancora al 100 per cento, ma almeno il dolore all’adduttore si è attenuato».
Formazione. Clint Cotis Harrison è sempre fermo: il controllo al bicipite femorale della gamba destra effettuato giovedì aveva confermato il miglioramento della situazione medica, ma non la completa guarigione. Ecco perché l’esterno del North Carolina dovrà stare fermo ancora per qualche giorno: pronto, al suo posto, lo sloveno Jan Mocnik.
Ieri, non si è allenato pure Michele Ferrari, che ha subìto il classico colpo della strega. Influenzati i giovani Pascolo e Molinaro, tanto che coach Cavina ieri ha diretto un allenamento con soli nove giocatori. Oggi, seduta di rifinitura alle 11.
Qui Pavia. In casa della Paul Mitchell, tengono banco le condizioni di Martin Colussi, uscito contuso dall’ultima partita, che i ducali hanno vinto in casa con Latina, nel turno precedente. In settimana, la guardia di Zoppola non si è allenata.
Francesco Tonizzo