Cavina, bestia nera di coach Ramagli: sfida sul ritmo la squadra dovrà aiutare Brown a controllare il gioco
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Udine, dopo Vigevano, tenta di fare il bis in trasferta sul parquet della damigella d’onore assieme a Brindisi
di VALERIO MORELLI
UDINE. Corsara a Vigevano domenica scorsa e vittoriosa da tre gare, la Snaidero oggi a Reggio Emilia nella 5ª di ritorno va all’assalto della Trenkwalder damigella d’onore di Legadue. Ci va con lo stesso dubbio della trasferta scorsa: giocherà Harrison o Mocnik? Per di più Dordei, ex in doppia doppia sette giorni fa, tiene in ansia per un piede acciaccato. Come se non bastasse, stavolta è Reggio ad avere un uomo in più rispetto al 64-63 all’andata: Marigney al posto di Slanina ko.
Poker. Infilando al palaBigi il primo poker stagionale di successi, la Snaidero lancerebbe poi l’assalto al vertice. Ospitata il 21 febbraio Pavia in lotta per la salvezza, il 28 sarà a Sassari capolista prima del week-end di sosta per la Final four di Coppa e subito dopo, tra un mese esatto, riceverà Brindisi, altra damigella.
Infermeria. Alla vigilia dell’uscita in Emilia l’infermeria arancione, però, torna di attualità stringente. «Harrison ha provato – dice coach Demis Cavina a fine allenamento –, ma si deciderà domattina (oggi, ndr) come a Vigevano. Speriamo in un esito diverso, dopo il riacutizzarsi giovedì del suo infortunio muscolare, ma parte anche Mocnik». Per di più Dordei è di nuovo sofferente al piede che l’aveva fermato in precampionato l’estate scorsa, ma è partito con la squadra.
Impresa. Tutto ciò alla vigilia di una sfida importante come quella a Reggio Emilia. «Dovremo fare un’impresa per passare su un campo storico della pallacanestro italiana – ammette Cavina – contro una squadra molto organizzata. Ha una difesa importante non solo perché è la migliore per punti subiti, ma anche per fisicità e ha distribuzione ed equilibrio offensivi. In questo momento gioca molto bene Fultz e in ogni gara ha trovato qualcuno che ha dato qualcosa di più. Ciò dà fiducia a una squadra giovane, che sta rispettando il mio pronostico: la vedevo, infatti, tra le prime cinque a inizio stagione».
Settimana. Cavina, già restio, invece non può lanciare la Snaidero: «La settimana scorsa ci siamo allenati bene, questa un po’ meno: non è stata ottima (all’inizio era scavigliato Bennett, ora si è rifermato Harrison, in mezzo Brown e Brkic, ndr). Si sono aggiunti acciacchi ai giovani e non sono contentissimo. In questo periodo dell’anno gli acciacchi sono normali, ma con Harrison non abbiamo soltanto quelli».
Cabala. Eppure, il collega Ramagli, che recupera Melli e anche Boscagin dopo due giorni di stop, non si fida di Cavina sua bestia nera in Legadue. «Le statistiche, alla lunga, sono fatte per essere smentite – Demis mette le mani avanti –. Speriamo di continuarla, ma sono già caduto a Veroli. I complimenti sinceri di una persona che conosco bene e di un ottimo allenatore, perfetto per i giovani, sono graditi e li ricambio con altrettanta sincerità».
Ritmo. «A parte gli Usa in ruoli diversi – chiude Cavina –, Reggio e Snaidero hanno struttura simile e si somigliano per statistiche. Loro con due play più uno (Fultz, Kudlacek più Marigney, ndr) hanno l’arma in più nel ritmo rispetto a noi, che saremo obbligati a non perdere palle e a giocare con continuità aiutando Brown con tutta la squadra».