<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <?xml-stylesheet type="text/css" href="http://www.snaiderobasketball.com/Data/style/rss1.css" ?> <?xml-stylesheet type="text/xsl" href="http://www.snaiderobasketball.com/Data/xsl/rss1.xsl" ?>
<!--RSS generated by mojoPortal Blog Module V 1.0 on Wednesday, September 08, 2010-->
<rss version="2.0">
  <channel>
    <title>Time Out</title>
    <link>http://www.snaiderobasketball.com/time-out.aspx</link>
    <description />
    <copyright />
    <ttl>120</ttl>
    <managingEditor />
    <generator>mojoPortal Blog Module V 1.0</generator>
    <item>
      <title>Il time out di coach Cavina n° 15 - 2009/2010</title>
      <link>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-15-20092010-2010-04-22.aspx</link>
      <pubDate>Thu, 22 Apr 2010 06:02:22 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-15-20092010-2010-04-22.aspx</guid>
      <comments>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-15-20092010-2010-04-22.aspx</comments>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&rsquo;ultima partita casalinga della regular season coincide con l&rsquo;ultimo Time Out dove mi piacerebbe fare un bilancio, omettendo ovviamente tutto quello che riguarda il futuro che tra un paio di settimane si chiamer&agrave; play off. Cominciamo dalla fine, proprio da quell&rsquo;accesso alla post season che ci siamo guadagnati con largo anticipo e considerando chi comunque ci siamo messi dietro, possiamo ritenerlo un grande successo. Durante la stagione non ho mai voluto parlare degli intoppi che ci hanno pi&ugrave; volte colpito, ma adesso posso ammettere che in certi momenti solo la forza mentale di un gruppo straordinario come il nostro e la professionalit&agrave; dello staff ci hanno permesso di continuare a marciare spediti senza piangerci troppo addosso. Un grande aiuto &egrave; arrivato anche dai nostri giovani, sempre pronti a mantenere alto il livello degli allenamenti senza mai sfigurare quando sono stati chiamati in causa in prima persona. In questo senso la ciliegina sulla torta &egrave; arrivata con la qualificazione alle finali nazionali di Bologna della nostra squadra Under 19, che dopo un periodo di rodaggio iniziale, &egrave; progressivamente migliorata e sono sicuro che manterr&agrave; alto il nome del Pool Basket Udine anche a cavallo tra maggio e giugno nella citt&agrave; felsinea. Quella giovent&ugrave; che ci ha permesso di correre divertendoci, ha giocato a volte anche brutti scherzi, vedi i finali punto a punto e le partite perse ai tiri liberi, ma l&rsquo;arrabbiatura della domenica sera si dissolveva rapidamente quando il marted&igrave; ci si ritrovava ad allenarci con la medesima carica. L&rsquo;ultima riflessione positiva &egrave; per tutti i nostri sostenitori (storici e nuovi appassionati che siano), tradotto nell&rsquo;affetto sempre pi&ugrave; crescente dei nostri tifosi sui gradoni del Carnera, ma anche per tutti i chilometri macinati in giro per lo stivale, isole comprese. Mi sento di interpretare il pensiero di tutta la squadra, di tutti i dirigenti, del presidente e dei soci dicendo che questo anno zero del nuovo corso della pallacanestro udinese ci ha regalato tante soddisfazioni che vogliamo condividere con chi ci &egrave; stato vicino. Nella speranza di crescere ancora per portare a termine questo progetto che &egrave; alimentato dalla passione per questo sport. Mandi Orangens!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Demis Cavina</strong></p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Il time out di coach Cavina n° 14 - 2009/2010</title>
      <link>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-14-20092010-2010-04-08.aspx</link>
      <pubDate>Thu, 08 Apr 2010 21:12:50 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-14-20092010-2010-04-08.aspx</guid>
      <comments>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-14-20092010-2010-04-08.aspx</comments>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non so quanti di voi abbiano avuto la fortuna di seguire la finale del torneo Ncaa, ma per chi se la fosse persa il mio consiglio &egrave; quello di cercarsi la registrazione per tenerla in bacheca. Ha vinto l&rsquo;universit&agrave; di Duke (accreditata dei pronostici della vigilia e che ha ottenuto cos&igrave; il quarto sigillo), ma quella con Butler, la vera sorpresa dell&rsquo;anno, &egrave; stata una finale vera, decisa sul filo di lana. Il sogno della piccola universit&agrave; dell&rsquo;Indiana, appena 4.200 iscritti contro gli oltre 13.000 della rivale per interderci, si &egrave; infranto sul ferro. Infatti allo scadere Hayward, la guardia che tra l&rsquo;altro l&rsquo;azione prima aveva fallito l&rsquo;arresto e tiro del sorpasso, ha mancato per un soffio (ferro-tabella-ferro) il pi&ugrave; classico dei tiri della disperazione da una distanza siderale. In generale l&rsquo;intero torneo ha regalato, quasi fosse un marchio di fabbrica, tante partite emozionanti e decise nel finale. Grazie ad una degna copertura televisiva (Sky Italia e ESPN America) si sono potute vedere in diretta la maggior parte di queste sfide, finite gi&agrave; nell&rsquo;hard disk del database personale che ha sostituito le obsolete, ma mai dimenticate, videocassette. Tantissimi sono i giocatori interessanti, alcuni dei quali sbarcheranno oltreoceano nelle societ&agrave; pi&ugrave; attente a livello di scouting e che hanno, per scelta o per necessit&agrave;, la volont&agrave; di scommettere su queste pietre preziose ancora incastonate nella roccia. Mandi Orangens!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Demis Cavina</strong></p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Il time out di coach Cavina n° 13 - 2009/2010</title>
      <link>http://www.snaiderobasketball.com/1il-time-out-di-coach-cavina-n°-13-20092010-2010-04-08.aspx</link>
      <pubDate>Thu, 08 Apr 2010 08:53:09 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.snaiderobasketball.com/1il-time-out-di-coach-cavina-n°-13-20092010-2010-04-08.aspx</guid>
      <comments>http://www.snaiderobasketball.com/1il-time-out-di-coach-cavina-n°-13-20092010-2010-04-08.aspx</comments>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ha fatto notizia la vittoria della Virtus Roma sulla Montepaschi Siena, che dopo ben 44 partite vinte consecutivamente in Italia (tra campionato e coppette varie) &egrave; ritornata sulla terra. Luned&igrave; mattina ho incrociato all&rsquo;aereoporto Da Vinci un raggiante coach Boniciolli, molto bravo a rinvigorire una &ldquo;corazzata&rdquo; che probabilmente, fino a poco tempo fa, non aveva un&rsquo;anima e che adesso ha le carte in regola per ambire al secondo posto finale, quello che ormai vale lo scudettino. Il campionato rimarr&agrave; scontato, ma adesso sappiamo che almeno una volta all&rsquo;anno (lo scorso anno tocc&ograve; alla poi retrocessa Fortitudo) Siena pu&ograve; perdere una partita. Speravo invece nel sorpasso del mio Milan sull&rsquo;Inter, ma mentre nella societ&agrave; nerazzurra si aprono volutamente polemicucce (vedi Balotelli) per togliere le pressioni al gruppo che poi risponde alla grande in campo (Mourinho &egrave; un mago in questo), al Milan quando finisce la benzina dei vecchietti non ci sono grandi alternative. Urge ringiovanimento. E a proposito di giovani &egrave; iniziata la volatona finale anche dei nostri Under 19. Luned&igrave; sera, grazie a Teo che eccezionalmente si &egrave; svestito dai panni di GM mettendo quelli del radiocronista telefonico personale (con tanto di espressioni colorite multi linguistiche da scrivere in un manuale), ho seguito in diretta l&rsquo;ultimo quarto della grande vittoria casalinga contro Varese. Bravi i nostri &ldquo;zovins&rdquo;, che con un ultimo quarto giocato con grande determinazione, hanno recuperato e poi superato gli avversari in volata. Avanti cos&igrave;, con quello che deve diventare il marchio di fabbrica di tutte le nostre compagini. Mandi Orangens!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Demis Cavina</strong>&nbsp;</p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Il time out di coach Cavina n° 12 - 2009/2010</title>
      <link>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-12-20092010-2010-03-11.aspx</link>
      <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:50:02 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-12-20092010-2010-03-11.aspx</guid>
      <comments>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-12-20092010-2010-03-11.aspx</comments>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono d&acute;accordo con il "Vate" Bianchini quando, parlando della semifinale della coppa di lega tra Sassari e Brindisi, l&acute;ha definita spettacolare ed avvincente inserendola tra una delle pi&ugrave; belle partite degli ultimi cinque anni. Commentando questa affermazione in settimana, mi sono permesso di aggiungere che se dovessimo stilare una graduatoria di spettacolarit&agrave; del recente passato, il campionato di Legadue avr&agrave; non poche nomination (parola che mi ricorda un programma televisivo che non riesco neanche a citare ma che fortunatamente &egrave; terminato luned&igrave; scorso). E nonostante questo, c&acute;&egrave; chi ha ben pensato di modificarne le modalit&agrave; (una sola promozione, wild card etc etc) e si parla pure di una riforma dei campionati che ne intaccherebbe notevolmente anche la struttura. E tutto questo nel totale silenzio, o quasi. Come se i disastri della nazionale, la mancanza di giocatori italiani, la poca spettacolarit&agrave; della serie A (dove si corre solo per il seco ndo posto), i disastri europei delle nostre compagini (il calcio ci fa compagnia) e tante altre magagne , dipendano dalla Legadue. Nessuno ad esempio si batte con lo stesso ardore e tempestivit&agrave; per i settore giovanili, oppure per agevolare le societ&agrave; professionistiche dal punto di vista fiscale in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. E&acute; probabile che sia stato ripetitivo avendo gi&agrave; toccato questo argomento, ma mi farebbe piacere che il palato fine del "Vate" sia soddisfatto anche in futuro. Mandi Orangens!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Demis Cavina</strong></p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Il time out di coach Cavina n° 11 - 2009/2010 </title>
      <link>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-11-20092010--2010-02-19.aspx</link>
      <pubDate>Fri, 19 Feb 2010 17:58:45 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-11-20092010--2010-02-19.aspx</guid>
      <comments>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n-11-20092010--2010-02-19.aspx</comments>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&rsquo; stata la prima medaglia olimpionica (il bronzo di Pittin nella combinata nordica) ad accendere i riflettori sulla regione Friulana, una vera fucina di talenti in ogni disciplina sportiva, individuale o di squadra, nonostante abbia un centinaio di migliaia di abitanti in meno della sola Milano. In verit&agrave; gi&agrave; poco prima del bronzo conquistato dal ventenne carnico, abbiamo avuto il piacere di vedere Giorgio Di Centa, friulano doc pure lui, quale portabandiera della nazionale azzurra mentre entrava nello stadio olimpico di Vancouver. Se allarghiamo l&rsquo;orizzonte partendo dagli sport di squadra, seppur con gli alti e bassi ordinari e ciclici, &egrave; evidente quanto sia presente lo sport nel DNA friulano. Non solo perch&eacute; nelle massime serie di calcio, basket, rugby, hockey e tante altre discipline maschili e femminili, &egrave; sempre presente una compagine che porta in alto il vessillo dell&rsquo;Aquila, ma anche perch&eacute; sono tantissimi gli atleti ed i tecnici &ldquo;emigrati&rdquo; lungo tutto lo stivale. Altrettanto alta &egrave; la densit&agrave; dei friulani nelle nazionali degli sport individuali, e le recenti Olimpiadi invernali ne sono l&rsquo;esempio. Devo ammettere che le parole usate dall&rsquo;assessore De Anna in occasione del battesimo ufficiale nel ritiro di Tarvisio, suonavano allora come le solite frasi di circostanza e di benvenuto , ma ben presto mi sono accorto che in pochi concetti ci aveva espresso il grande senso di appartenenza ad una terra e dello spirito con cui qui si vive lo sport. Ed ora siamo contenti di farne parte. Mandi Orangens!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Demis Cavina</strong></p>]]></description>
    </item>
    <item>
      <title>Il time out di coach Cavina n° 10 - 2009/2010</title>
      <link>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n°-10-20092010-2010-02-02.aspx</link>
      <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 22:22:58 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n°-10-20092010-2010-02-02.aspx</guid>
      <comments>http://www.snaiderobasketball.com/il-time-out-di-coach-cavina-n°-10-20092010-2010-02-02.aspx</comments>
      <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">A proposito di derby&hellip;&nbsp; guai chi ironizza. Per la cronaca ci hanno gi&agrave; pensato i miei amici nerazzurri, addetto stampa compreso, a punzecchiarmi tutta la settimana. Per fortuna le dichiarazioni di Mourinho mi hanno tirato su il morale. Lo devo ammettere: come le racconta lui non ci riesce nessuno. Nutro una certa invidia nella libert&agrave; di espressione dello "special one", nella sua continua capacit&agrave; di catalizzare l&rsquo;attenzione attraverso gesti, ma soprattutto parole. Quelle che feriscono gli avversari o gli arbitri, che esaltano o proteggono i propri giocatori, che convincono il presidente a mettere mano al portafogli o che inveiscono contro un giornalista. E tutti ad ascoltarlo. Il Mou sta insegnando comunicazione, non solo ai colleghi allenatori, ma a tutti quelli legati allo show businnes e, perch&eacute; no, pure a qualche politico. E&rsquo; l&rsquo;emblema del detto &ldquo;bene o male, l&rsquo;importante &egrave; che se ne parli&rdquo; anche se, soprattutto dopo calciopoli, certe corde quali i presunti complotti non andrebbero toccate se non con prove certe o fatti facilmente riscontrabili. Sono convinto che i cugini interisti abbiano vita facile per indubbi meriti propri ma, un po' come per Siena nel basket, pure per la concomitante incapacit&agrave; degli avversari di costruire progetti vincenti, impegnati come sono a cambiare allenatore ad ogni soffio di vento o a collezionare figurine di album diversi. E intanto Mourinho gongola&hellip;&nbsp; Mandi Orangens!</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Demis Cavina</strong></p>]]></description>
    </item>
  </channel>
</rss>